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Messa con processione del Corpus Domini

7 giugno 2015

La festa religiosa del Corpus Domini affonda le sue origini nell’antichità: solennizza infatti un miracolo che pare risalire addirittura al XIII sec., quando nelle mani di un incredulo sacerdote di Bolsena la sacra ostia sprizzò sangue, indice certo della presenza di Cristo. A Grosio questa ricorrenza è sempre stata santificata con grandi manifestazioni cui partecipa tutto il paese. Certo fino a qualche decennio orsono si erano mantenute alcune particolarità che il trascorrere inesorabile del tempo ha ormai soffocato. E oggi non ci sono più i fanciulli dell’asilo che aggiungevano al rito una nota pittoresca e gentile “infiorando” le strade con petali profumati. Così come è meno rappresentato il tradizionale costume grosino e forse vi è un poco meno partecipazione. Ma fatte queste precisazioni, la grande processione è restata sostanzialmente la stessa. La banda sovente sostituisce i bambini, seguono i confratelli, vestiti da caratteristiche cappe biancorosse, che portano gli “arredi sacri”. Viene poi il clero locale che, sotto un ricco baldacchino, protegge il Santissimo, il vero simbolo della festività. Il corteo è chiuso dagli uomini e poi dalle donne, tra le quali anche molte giovani indossano il costume. La processione si snoda nella parte settentrionale del paese, la più rurale, sino alla Piatta, di lì prosegue verso la deliziosa piazzetta ove è l’antica chiesa di S. Giorgio per portarsi lungo strette viuzze sino alla Villa Venosta, dalla quale rientra alla parrocchiale. Le strade sono riccamente adorne di fiori ed immagini sacre, tovaglie, pizzi, tessuti disposti sui muri, ai balconi, alle finestre, quale degno contorno al passaggio del corteo sacro. E anche a ricordo di un tempo quando ogni famiglia esponeva quanto di meglio possedeva. Una caratteristica particolare è poi offerta dalle santelle, erette da ogni contrada di Grosio. Il mattino, di buon ora, vengono raccolti nei boschi vicini rami d’abete, fiori e muschio, coi quali vengono erette rustiche e verdi cappelle, ornate da scritte sacre, che all’interno ospitano un minuscolo altare. Un poco a denti stretti tutti ammettono che, ancor oggi, si cerca di “fare meglio” dei vicini, in una gara innocua, tanto tipica di queste antiche tradizioni. Quando la processione giunge nei pressi della santella, il sacerdote benedice, segno di pace e buon augurio per la contrada ed i suoi abitanti. Un tempo durante il Corpus Domini era distribuito pane agli abitanti, come recitano i vecchi statuti grosini: “Nella solennità del Corpus Domini si dia un panello per ciascheduna persona interveniente alla solenne processione, tenor la mente dei testatori, e si dispensi nel luogo da destinarsi dal Paroco“. Oggi di tale tradizione s’è perso quasi anche il ricordo, in compenso, a rafforzare il legame tra la parrocchia e le varie contrade, il parroco, nella settimana seguente la festa, si reca a celebrare la S. Messa presso ognuna delle santelle.


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Dettagli

Data:
7 giugno 2015
Categoria Evento:

Luogo

Grosio
Grosio, Sondrio 23033 Italia

Organizzatore

Parrocchia di Grosio