Valgrosina e Mortirolo

Valgrosina

La collocazione geografica della Val Grosina, così come quella del Versante Orobico del Comune di Grosio ed il collegamento con i territori di Grosotto e Mazzo costituiscono un fantastico anello escursionistico che collega le vallate delle Alpi, tra Italia e Svizzera, con le Prealpi e la provincia bresciana. Un grande e magico itinerario che di passo in passo, di alpeggio in alpeggio, di malga in malga vi porterà a scoprire in auto, a piedi o in bicicletta panorami e scenari assolutamente unici, tra i più belli e intatti dell’Alta Valtellina.

È situata sul Versante Retico del territorio comunale ed è divisa in due rami: quello orientale o Val d’Eita e quello occidentale, denominato Val di Sacco. E’ tra le valli trasversali della Valtellina, una delle poche ancora vissute e conservate nel loro carattere agricolo pastorale. La cura dei versanti e la bellezza insita nel territorio rendono i due rami della Val Grosina unici e assolutamente imperdibili, da percorrere soprattutto a piedi con una ricca possibilità di escursioni di tutti i generi e per tutti i gusti. Disseminate su tutto il territorio si trovano chiese, santuari e cappelle, segno della tradizione di fede, ancora presente e viva e vero cuore della storia locale.

Il punto di partenza per qualunque escursione in Val Grosina è Fusino (1203 m), raggiungibile da Grosio attraverso la comodissima strada carrozzabile che si imbocca a metà del paese. Salendo, si attraversa prima la frazione di Ravoledo e poi si raggiunge la panoramica chiesetta di San Giacomo. Da qui si inizia a vedere la conformazione orografica delle due vallate grosine e si raggiungono i due bacini idroelettrici di Fusino.

Transito con mezzi a motore

Dall’anno 2012, in ottemperanza alle norme regionali, l’accesso con mezzi a motore nella Valgrosina è sottoposto al regolamento VASP (Viabilità Agro Silvo Pastorale). Ogni mezzo deve essere dotato di permesso, anche giornaliero, reperibile presso gli esercizi commerciali convezionati (Bar) oppure utilizzando il distributore automatico presente a Fusino nel parcheggio antistante la chiesa.

ATTENZIONE: NELLE GIORNATE DI MANIFESTAZIONI NON è NECESSARIO IL PERMESSO GIORNALIERO
Leggi il regolamento 

Le Fabbricerie

La figura del fabbriciere compare in Grosio nel corso del XVII secolo, in concomitanza con la fabbrica della Chiesa di S. Giuseppe. Il termine, che inizialmente identificava le due persone elette dal Parroco e dal decano per sovrintendere ai lavori di realizzazione dell’edificio, è poi passato a qualificare più in generale gli amministratori dei beni annessi alla Chiesa. Attualmente i fabbricieri, eletti periodicamente dalle varie comunità aventi beni in Valgrosina, si occupano della gestione delle case della comunità e degli edifici sacri eretti sugli alpeggi.

Fabbriceria di Eita

La Val Grosina orientale o Val d’Eita è il percorso alpino che collega Grosio con l’Alta Valtellina attraverso due passi, quello più frequentato di Verva e quello maggiormente escursionistico di Dosdè. Percorribile in auto come la Val di Sacco, su una strada maggior-mente agevole, conduce da Fusino a Eita, cuore della vallata, con la bella chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes. Tutta la Val d’Eita fa parte di uno dei tratti maggiormente conosciuti della grande e famosa “traversata alpina in mountain bike’: Per chi intende percorrerla a piedi è consigliato il percorso che porta ad Eita seguendo le indicazioni sulla sponda orografica destra del torrente Roasco. Da Eita si raggiungono il rifugio Falck e il rifugio Redasco mentre, seguendo prima di Eita la deviazione per la Vai d’Avedo, si raggiunge il rifugio Dosdè. Da vedere, poco prima di Eita, la grande cascata sul torrente Roasco.

 

Fabbriceria di Malghera

L’imbocco consigliato è dal piazzale della chiesa di Fusino, dove si trova un comodo parcheggio. La strada della Val di Sacco è carrozzabile, anche se molto stretta, quindi con pochi e difficili punti di interscambio. Il consiglio è di percorrerla a piedi o in mountain bike, per scoprire una bellissima sequenza di alpeggi e piccoli nuclei rurali. Punto di arrivo e cuore della vallata è la località di Malghera (1937 m) con l’imponente Santuario dedicato alla Madonna del Muschio. Poco più avanti troviamo la Casera di Val di Sacco, dove poter vedere la lavorazione del latte ed acquistare direttamente i prodotti caseari d’alpeggio. La rete di strade forestali, mulattiere, insieme a quella sentieristica che attraversano tutta la Val di Sacco offre la possibilità di molte varianti di percorso, raggiungendo così alpeggi e vallate laterali, in collega-mento anche con il vicino territorio di Grosotto.

Fabbriceria di Biancadino

Biancadino

A 2257 m di altezza si staglia un incantevole pianoro che incornicia una suggestiva chiesetta dedicata a sant’Antonio abate e un gruppo di baite che d’estate accoglie valligiani e turisti per le tradizionali feste di apertura e chiusura dell’alpeggio. Biancadino è ideale per gustare in totale tranquillità i paesaggi della val Grosina e, in particolare, è punto di partenza per la facile ascensione al Sasso Campana (2913 m), cima che, trovandosi al centro della val Grosina, offre un panorama molto ampio.

Fabbriceria della Cros de l’Alp

Il Versante Orobico del comune di Grosio, chiamato in forma dilettale “mont de lè”(monte di là), mette in collegamento, grazie ad un fitto reticolo di strade sia di fondovalle che in quota, il territorio Grosino con gli alpeggi dei vicini comuni di Grosotto e Mazzo. Inoltre, attraverso il Passo del Mortirolo, reso famoso in anni recenti come “passo storico del ciclismo internazionale”, collega Grosio con la vicina Val Camonica e quindi con i circuiti turistici del Lago d’Iseo, della pianura bresciana e dell’Adamello – Ponte di Legno – Tonale. L’accesso alla rete viaria ed escursionista del Versante Orobico permette due diversi punti di partenza dal territorio di Grosio, entrambi carrozzabili. Il primo si imbocca in località Lago, appena a monte dell’abitato del paese seguendo il vecchio tracciato della statale 38 in direzione di Sondalo. Il secondo, più diretto, sale invece dal centro del paese e, superata l’Adda al Ponte delle Capre, risale il versante fino a congiungersi con la carrozzabile che sale dalla località Lago. Proprio per la fama ciclistica della strada del Mortirolo, il versante orobico è particolarmente consigliato agli amanti del ciclismo su strada (l’intero tragitto sia in salita da Grosio che da Mazzo, è asfaltato), mentre gli amanti del mountain bike possono trovare più di una deviazione interessante a partire dal percorso principale.

L’associazione “Fabbriceria della Cros de l’Alp” ,costituita nel 1978 per volontà di un gruppo di amici desiderosi di valorizzare la Val Radega, meravigliosa conca sulle Prealpi Orobiche, impreziosendola con una nuova croce eretta su un picco, più robusta della precedente bruciata da un fulmine, e riabilitando un vecchio rifugio usato dai pastori. Ogni anno, la terza domenica di luglio, i soci organizzano “la festa della Cros de l’Alp”con la S. Messa all’aperto. Lo spirito di servizio e la voglia di stare insieme permettono la preparazione di un lauto pranzo, per turisti e grosini, in un luogo sempre molto apprezzato per la sua peculiarità: la raggiungibilità unicamente a piedi.

Rifugi ,Bivacchi e Ristori

[catlist name=”ristoro,rifugio,bivacco,casa-vacanza” content=no orderby=title numberposts=25 order=asc]

 

 

Escursioni in Valgrosina

foto0028-600-x-800

 

 


Save pagePDF pageEmail pagePrint page
Visit Us On FacebookVisit Us On Google PlusVisit Us On Youtube